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GUEST POST

STAMPANTI 3D & NATURA

Gli Amministratori di Sensazione Natura, di comune accordo, quest'oggi hanno deciso di pubblicare un Guest Post di Maker print, che è un gruppo di ragazzi con la passione delle stampanti 3D.
Qualcuno di voi sarà sicuramente attanagliato da un dubbio Amletico, che cosa c'entrano le stampanti 3D con Sensazione Natura?
Tutto questo lo scoprirete di seguito leggendo l'articolo.
Maker Print, o meglio Creatore di stampe, è il nome di un gruppo di ragazzi appassionati di stampanti 3D. 

Cosa è una stampante 3D? 
E' una stampante, collegabile ad un normale computer, in grado di stampare oggetti tridimensionali. Anziché stampare inchiostro su fogli di carta, questa stampante 3D produce oggetti tridimensionali, reali e solidi.
Per avere un'idea della robustezza, potete immaginare qualcosa di simile ai mattoncini Lego. 
Potreste realizzare molti oggetti utili, ma soprattutto potreste anche realizzare la maggior parte delle parti necessarie a costruire un'altra stampante 3D. Avreste, in pratica, una macchina in grado di replicarsi! 
Tutto ciò come avviene? E' semplice, viene utilizzato un filamento di 3mm di plastica (PLA) che viene fuso e colato su un piatto e strato su strato viene realizzato l'oggetto voluto. Cosa c'è di interessante in queste stampanti? 
Oltre al fatto di essere un oggetto totalmente innovativo, in grado di poter realizzare qualunque tipo di oggetto tascabile, utilizza per realizzare gli oggetti il PLA [Poli Acido Lattico]. 
E’ una bioplastica biodegradabile e riutilizzabile praticamente all‘infinito, ottenuta dall’amido. E’ largamente utilizzato nella fabbricazione di sacchetti per la spesa nei grandi supermercati. 
La sua biodegradabilità è garantita in seguito a idrolisi a temperatura maggiore di 60 °C e umidità maggiore del 20%. La straordinaria innovazione che questo tipo di produzione porta con sè è appunto legata alla possibilità del riutilizzo degli oggetti per crearne dei nuovi. 
Il prodotto realizzato può essere rifuso, dando vita così a nuovo materiale pronto per la stampa di altri oggetti. 
Se si pensa a quanti oggetti di uso comune oggi vengono gettati senza poter essere riutilizzati in modo efficace, possiamo farci un’idea della portata rivoluzionaria ed ecologica che questa tecnologia ci offre. 
La stampa 3d si inquadra quindi in un contesto più ampio di consumo critico e sostenibile, un ambito nel quale il nostro territorio nazionale soffre ancora di molte carenze. 
Producendo pezzi destinati ad un mercato di piccole quantità, la stampa 3d va ad intaccare e destabilizzare le economie di scala su cui si basa la produzione manifatturiera, risparmiando su materiale e costi e limitando il livello di inquinamento e di tossicità dei processi. 
La produzione industriale che ha regnato fino ad ora, infatti, è efficiente e conveniente solo nella produzione migliaia di pezzi uguali. 
Creare un solo pezzo con i sistemi classici è difficile e, in proporzione, enormemente dispendioso. 
Nessun produttore di bicchieri di plastica farebbe mai dieci unità di un certo modello: ne produrrà migliaia. 
La stampa 3d si inserisce in tutto questo processo in modo rivoluzionario e innovativo. Immaginiamo un nucleo familiare che abbia la sua stampante 3d in casa, come un qualsiasi altro elettrodomestico. 
Questa famiglia stamperà da se gli oggetti di prima necessità e ne “brevetterà” di nuovi a seconda delle esigenze particolari. 
Questo significa un reale annullamento dei costi di trasporto e produzione degli oggetti che prima comprava, e contemporaneamente, tramite il riutilizzo, una produzione minore di rifiuti. Il mondo dei makers, inoltre, si sta muovendo verso la realizzazione di case in sabbia o argilla stampate con la tecnologia 3d con lo scopo di ridurre drasticamente l’emergenza abitativa nei paesi del Terzo Mondo. Case a costo praticamente uguale a 0.. le baraccopoli verranno sostituite da case modulari ed economiche.….case riutilizzabili e a ridotto impatto ambientale. 
Come sappiamo le risorse del pianeta non sono infinite e non possono sostenere a lungo l’esplosione demografica. …cambiare modello di sviluppo è una necessità, non una scelta! 
Con il processo di stampa 3d si può finalmente cambiare rotta e rompere definitivamente con l’approccio dello sviluppo selvaggio e distruttivo per il pianeta.



Scritto da Alessandro Catelani Amministratore di www.maker-print.com
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7 commenti:

Stefano Antonello ha detto...

Poichè lo sviluppo tecnologico è ormai necessario quanto inarrestabile è indispensabile che per salvaguardare la Natura...prima vittima di tale processo, si inizi a pensare ad tali progetti.
Sviluppo e Natura un connubio sul quale impegnarsi molto...è in gioco il futuro del nostro pianeta!!!

Per questo trovo l'argomento perfettamente inerente al messaggio di Sensazione Natura e Alessandro Catelani e gli altri componenti il blog meritano un incoraggiamento ed un plauso.
Gli Admin.

silvimaliz ha detto...

Articolo interessante, finalmente qualcuno pensa anche al nostro ambiente. Complimenti a questi ragazzi per il rispetto che hanno verso la natura.
Ciao

Stefano Antonello ha detto...

Giusta la tua riflessione, del resto ne và soprattutto del loro futuro..ciao Silvimaliz un saluto dagli Admin.

Francesco Franceschi ha detto...

Ben venga la tecnologia, specialmente se questa si sposa con la salvaguardia dell'ambiente. Complimenti ragazzi.
Saluti

Stefano Antonello ha detto...

Si francesco, tecnologia...gioventù e salvaguardia della Natura rappresentano il futuro del pianeta e devono necessariamente essere in sinergia...saluti dagli admin.

Pietro ha detto...

Bellissima trovata di questi ragazzi ai quali vanno i miei complimenti.
Ciao

Stefano Antonello ha detto...

Anche noi li abbiamo accolti molto volentieri sono ragazzi in gamba, per questo abbiamo inserito il loro blog tra i link amici...lo meritano.
Un saluto a Pietro dagli Admin.